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sabato 19 marzo 2011

In bianco e nero!

Non so come sia successo ma il bracciale Diabolik (quello affettato, per intenderci) è stato inserito in una newsletter di Etsy e così circa 2800 persone lo hanno visto e qualcuno lo ha comprato!

Non mi aspettavo davvero di venderne così tanti, così come altre cosine. Sono molto contenta di questo ma il lavoro è diventato tantissimo tutto concentrato in poco tempo. 
Questo è il tavolo della mia cucina con tutti i pezzi del fumetto che occorrono per piegare 6 bracciali!


Poi ho dovuto progettare un bel packaging, una bella scatola origami abbinata allo stile del bracciale. Ho sfruttato i ritagli che erano rimasti dopo l'operazione e ho selezionato i più belli!


Ed ecco i primi sei bracciali tutti insieme, ormai tutti spediti!


Adesso ne sto preparando altri tre da spedire lunedì. Ho dovuto affettare altri due Diabolik!!! :D


martedì 15 febbraio 2011

L'anno del coniglio!!!

Da poco è iniziato l'anno del coniglio. Ecco il mio omaggio: dei simpaticissimi coniglietti origami.


Purtroppo la foto non rende bene, vi assicuro che è bellissimo. Ovviamente ne ho fatti tantissimi!!! Quando trovo un bel modello comincio a piegare a macchinetta :D







venerdì 8 ottobre 2010

Parure origami

Ecco appena sfornate le mie ultime creazioni!!! 




E' una parure composta di una collana e di un paio di orecchini con inserti origami, dai colori sobri ed eleganti: nero classico, argento e azzurro mare.
E' la prima volta che mi cimento nella creazione di collane (anche se ne ho già in mente altre) e sono davvero soddisfatta del risultato.
Che ne pensate???





La collana è asimmetrica, in un lato ho inserito due cubi (ovviamente origami!) neri, a seguire una stellina (anche questa origami) nera che ho incastrato dentro un quadrato metallico e, nell'altro lato della collana una serie di perle nere e perline azzurre.





 

Gli orecchini sono formati da due cubi neri (ovviamente...) che riprendono il tema della parure.
Per chi volesse acquistarla saranno presto disponibili sul mio negozio on line!!!

domenica 12 settembre 2010

Fiori di loto


Quando ho visto per la prima volta questo origami fiore di loto, sono rimasta a bocca aperta. In realtà, quando qualcosa mi stupisce è subito amore. Ed è amore per la semplicità che semplice non è. Come questo origami, ottenuto piegando 12 pezzi tenuti insieme da un filo, è semplice e bello.


Io l'ho usato in vari modi. Ne ho fatti grandi, da poggiare come decorazione.

Ho realizzato le bomboniere per gli 80 anni di mia nonna con fiori di loto più piccoli e di vari colori.

Facendoli così piccoli mi è poi venuto in mente un altro modo di usarli per confezionare bomboniere.  Li ho uniti (sempre senza colla) ad una scatolina origami, il cui modello è di Tomoko Fuse. Io le trovo molto carine. 

                                    


Si possono personalizzare in base all'evento che andranno a ricordare. Ad esempio, per un matrimonio si possono realizzare tutte con fiori bianchi o, per una laurea, con fiori rossi.


  

Le realizzo su richiesta. Per avere informazioni non esitare a contattarmi!

Kusudama


Il kusudama  ha origine nell'antica cultura giapponese. Letteralmente deriva dall'unione di due termini giapponesi, kusuri (medicina) e tama (sfera). Era dunque una sfera composta di fiori profumati che, posta sull'uscio di casa veniva utilizzato come un oggetto benaugurale. Poteva essere fatto anche con potpourri e incensi.

Adesso si realizzano principalmente sostituendo ai fiori veri fiori di carta realizzati con la tecnica dell'origami, poi uniti cucendoli insieme o incollandoli. Quest'ultima caratteristica fa un po' storcere il naso ai puristi dell'origami, secondo i quali non si dovrebbero fare tagli ne usare colla.




Quello mostrato in foto è un modello classico realizzato piegando 60 pezzi quadrati di carta poi uniti in 12 fiori e, successivamente, incollati a formare il kusudama finito.
Con un po' di perle e qualche pendente l'effetto è garantito!!!






venerdì 10 settembre 2010

Mille gru di carta

Il nome di questo blog si ispira alla storia di Sadako Sasaki, una bambina  che il 6 agosto 1945 aveva appena 2 anni. Quel giorno a Hiroshima venne sganciata la bomba atomica Little boy, Sadako si trovava a circa 2 chilometri di distanza dal luogo dell'impatto e ne uscì illesa. Tutto sembrava andare bene ma, all'età di undici anni le diagnosticarono una grave forma di leucemia, a causa delle radiazioni cui era stata esposta.

Fu allora che Sadako venne a conoscenza della leggenda delle mille gru di carta -Senbazuru- leggenda che le raccontò la sua migliore amica, Chizuko Hamamoto. La leggenda diceva che chiunque avesse piegato mille gru di carta, avrebbe visto realizzato il suo desiderio più grande. Chizuko piegò la prima per Sadako. La storia a questo punto si divide tra chi afferma che Sadako realizzò, prima di morire, 1300 gru utilizzando tutti i tipi di carta che le capitavano a tiro (anche i foglietti dei farmaci) e chi afferma, invece, che riuscì a piegarne solo 644 e le restanti furono realizzate dopo la sua morte dai suoi amici. Le gru furono sepolte con lei. 

La sua morte diventò il simbolo di quell'orribile bruttura nella storia dell'umanità che fu la bomba atomica. Per questo, per ricordare chi, come Sadako, perse la vita in seguito a quell'evento, fu collocata, nel 1958, all'Hiroshima Peace memorial, una statua che raffigura Sadako mentre tende una gru d'oro verso il cielo.


Questa è una storia triste, purtroppo nota a tutti. Io ho però voluto cogliere un altro aspetto (quello che più mi interessa) di questa vicenda. Vi ho riannusato il tipico rituale dei bambini (e non solo...) di esprimere un desiderio guardando una stella, di incanalare la propria energia, in quell'istante, in un unico e potente pensiero: vedere il proprio sogno realizzarsi. Questo è quello che mi capita quando piego un foglio di carta. Involontariamente qualcosa nasce e prende forma tra le mie dita, esso è pesantemente influenzato dal mio stato d'animo e può, al contrario, pesantemente influenzarlo. E' uno dei pochi momenti in cui la mia energia si concentra e prende forma, ed io mi lascio andare...